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	<title>Bheppy &#187; imakemypc</title>
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	<description>Un programmatore è colui che riesce a complicare le cose più semplici...</description>
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		<title>I make my PC: l&#8217; HARD DISK</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 12:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bheppy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il disco rigido o hard disk (anche chiamato disco fisso) è un dispositivo utilizzato per la memorizzazione a lungo termine dei dati in un computer. È costituito fondamentalmente da uno o più dischi in alluminio o vetro, rivestiti di materiale ferromagnetico in rapida rotazione e da due testine per ogni disco (una per lato), le]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il disco rigido o hard disk (anche chiamato disco fisso) è un dispositivo utilizzato per la memorizzazione a lungo termine dei dati in un computer. È costituito fondamentalmente da uno o più dischi in alluminio o vetro, rivestiti di materiale ferromagnetico in rapida rotazione e da due testine per ogni disco (una per lato), le quali, durante il funzionamento &#8220;volano&#8221; alla distanza di poche decine di nanometri dalla superficie del disco leggendo e scrivendo i dati. La testina è tenuta sollevata dall&#8217;aria mossa dalla rotazione stessa dei dischi che può superare i 15.000 giri al minuto…</p>
<p>Caratteristiche</p>
<p><a href="#"><img class="aligncenter size-full wp-image-114" title="HARD DISK" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/07/800px-festplatte.jpg" alt="HARD DISK" width="478" height="359" /></a><br />
Hard disk da 8 GigaByte smontato nelle sue componenti<br />
I dischi rigidi moderni hanno capacità e prestazioni enormemente superiori a quelle dei primi modelli, ma la loro velocità nella lettura e scrittura dei dati, restano comunque di diversi ordini di grandezza, al di sotto delle prestazioni della RAM e della componentistica a stato solido che equipaggia un computer. Per questo motivo, il disco rigido è spesso la causa principale del rallentamento di un computer.<span id="more-113"></span><br />
Le caratteristiche principali di un disco rigido moderno sono:<br />
•    la capacità<br />
•    il tempo di accesso<br />
•    la velocità di trasferimento<br />
La capacità è in genere espressa in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gigabyte"><strong>gigabyte</strong> </a>(GB). I produttori usano i gigabyte metrici, invece delle approssimazioni per potenze di due usate per la <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Memoria_%28informatica%29">memoria</a></strong>. Questo significa che la capacità di un disco rigido è in realtà un poco più piccola di quella di un modulo di memoria con la stessa capacità, e lo scarto aumenta all&#8217;aumentare delle dimensioni. Quando la capacità è espressa in GB, il fattore di correzione è di (1000/1024)3, pari a circa 0,93, per cui un disco rigido da 320 GB ha una capacità effettiva di circa 298 <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GiB">GB</a></strong>. Attualmente i dischi rigidi si trovano in vendita con capacità comprese tra 40 gigabyte e 1 <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terabyte">TB</a></strong>. La capacità può essere aumentata incrementando la densità con cui le informazioni vengono memorizzate sui dischi, oppure usando dischi più grandi o impiegandone un numero maggiore. La rincorsa a unità sempre più capienti non conosce soste, il primato lo detiene il modello Deskstar 7K1000 di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Hitachi_Global_Storage_Technologies&amp;action=edit&amp;redlink=1">Hitachi</a></strong> presentato il 5 gennaio 2007, 1 terabyte su 5 piatti, con una densità di 23 miliardi di bit per centimetro quadro, parallelamente scende anche il costo per GB, il prezzo annunciato di questa unità è inferiore a 400$.<br />
Il tempo di accesso è la variabile più importante nel determinare le prestazioni di un disco rigido, conoscendo il modello, facilmente si può risalire ai dati tecnici dell&#8217;unità, compreso il tempo di accesso, purtroppo molti produttori di computer non menzionano questo dato, e a volte nemmeno la marca né il modello. Si tratta del tempo medio necessario perché un dato, residente in un punto casuale del disco, possa essere reperito. Il tempo impiegato dipende dalla velocità della testina a spostarsi sulla traccia dove risiede il dato e dalla velocità di rotazione del disco; maggiore è la velocità e più breve è il tempo impiegato dal dato a ripassare sotto la testina nel caso questa non fosse arrivata in tempo sul dato, durante la rotazione precedente (latenza rotazionale). I produttori cercano perciò di realizzare testine sempre più leggere (che possono spostarsi più in fretta perché dotate di minore <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inerzia">inerzia</a></strong>) e dischi che girano più velocemente. Il tempo di accesso tipico per un disco rigido di media qualità è attorno ai 10 millisecondi. Per uno ad alte prestazioni (15.000 giri) è di 3 o 4 millisecondi.<br />
La velocità di trasferimento è la quantità di dati che il computer è teoricamente in grado di leggere o scrivere sul disco in un determinato tempo (in genere si prende 1 secondo come riferimento). Usare dischi che ruotino più velocemente o incrementare la densità di memorizzazione porta ad un miglioramento diretto della velocità di trasferimento. C&#8217;è da dire che, a parte casi particolari, la velocità di trasferimento teorica viene raramente raggiunta e il tempo di accesso è quello che maggiormente influenza le prestazioni di un disco rigido.<br />
Oltre alle tre viste sopra, altre caratteristiche influenzano in misura minore le prestazioni di un disco rigido. Tra queste:<br />
•    il <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buffer">buffer </a></strong>di memoria<br />
•    la velocità dell&#8217;<strong><a href="http://">interfaccia</a></strong><br />
Il buffer è una piccola <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cache">memoria cache</a></strong> (in genere di alcuni <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Megabyte">megabyte</a></strong>) posta a bordo del disco rigido, che ha il compito di memorizzare gli ultimi dati letti o scritti dal disco. Nel caso in cui un programma legga ripetutamente le stesse informazioni, queste possono essere reperite nel buffer invece che sul disco. Essendo il buffer un componente elettronico e non meccanico, la velocità di trasferimento è molto maggiore, nel tempo, la capacità di questa memoria è andata sempre aumentando, attualmente 32 MB sono una dimensione abbastanza usuale.<br />
L&#8217; <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Interfaccia">interfaccia </a></strong>di collegamento tra il disco rigido e la <strong><a href="http://www.bheppy.com/i-make-my-pc-la-motherboard/">scheda madre</a></strong> (o, più specificatamente, il <strong><a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Controller_%28informatica%29&amp;action=edit&amp;redlink=1">controller</a></strong>) può influenzare le prestazioni perché specifica la velocità massima alla quale le informazioni possono essere trasferite da o per il disco. Le moderne interfacce tipo <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Advanced_Technology_Attachment">ATA133</a></strong>, <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serial_ATA">Serial ATA</a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Small_Computer_System_Interface">SCSI</a></strong> o  possono trasferire centinaia di megabyte per secondo, molto più di quanto qualunque singolo disco fisso possa fare, e quindi l&#8217;interfaccia non è in genere un fattore limitante. Il discorso può cambiare nell&#8217;utilizzo di più dischi in configurazione <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/RAID">RAID</a></strong>, nel qual caso è importante utilizzare l&#8217;interfaccia più veloce possibile, come per esempio la <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fibre_Channel">Fibre Channel</a></strong> da 2 Gb/s.</p>
<p>Dischi rigidi IDE</p>
<p><a href="#"><img class="aligncenter size-full wp-image-115" title="harddisk_parallel_ata" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/07/harddisk_parallel_ata.jpg" alt="harddisk_parallel_ata" width="485" height="364" /></a><br />
Connettore <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Advanced_Technology_Attachment">IDE</a></strong> di un hard disk<br />
L&#8217;interfaccia più comune è quella IDE, poi evolutasi in <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Advanced_Technology_Attachment">IDE</a></strong> e <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Advanced_Technology_Attachment">ATA</a></strong>. Un cavo piatto, solitamente grigio, è usato per connettere il disco rigido alla scheda madre. Spesso il cavo ha un terzo connettore per poter usare un altro disco (o altre periferiche ATA come i lettori cd) con lo stesso cavo. In tal caso, per poter distinguere tra le due periferiche, esse devono essere configurate una come master (padrone) e una come slave (schiavo). Questa configurazione può avvenire sia manualmente, spostando dei <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jumper">jumper</a></strong> presenti sulle periferiche, sia automaticamente se esse sono impostate come cable select. In quest&#8217;ultimo caso è la scheda madre a decidere chi è il master e chi lo slave. Questo è particolarmente utile quando si utilizzano dischi rigidi vecchi, o nel caso di bassa compatibilità tra unità diverse (ad esempio due dischi rigidi, ma anche un disco rigido e un lettore CD).<br />
Una scheda madre ha solitamente due connettori IDE (primario e secondario, detti spesso canali e impropriamente controller), ad ognuno dei quali è possibile connettere due unità per un totale di quattro periferiche. Non mancano schede madri con quattro connettori. Il cavo IDE non porta l&#8217;alimentazione elettrica necessaria per il funzionamento delle periferiche, che quindi devono essere connesse all&#8217;alimentatore per mezzo di un cavo separato.<br />
Tipicamente, un personal computer ha un disco fisso come master sul canale IDE primario, ma a seconda del <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_operativo">sistema operativo</a></strong> utilizzato esso può risiedere su una qualunque interfaccia IDE.<br />
Ecco un esempio delle possibili connessioni all&#8217;IDE di un pc:<br />
•    canale primario:</p>
<ul>
<li> master: disco rigido;</li>
<li> slave: lettore cd (con il jumper su cable select)</li>
</ul>
<p>•    canale secondario:</p>
<ul>
<li> master: disco rigido;</li>
<li> slave: masterizzatore DVD</li>
</ul>
<p>Impostazione di master, slave, cable select<br />
Ogni unità che può essere connessa ad un cavo IDE (disco rigido, lettore/masterizzatore CD/DVD) possiede un gruppo di pin nella parte posteriore, tra il connettore per il cavo IDE e quello per l&#8217;alimentazione, che possono essere collegati a due a due da un apposito jumper. La posizione dei jumper per ottenere le diverse funzioni è normalmente descritta sull&#8217;etichetta che riporta le caratteristiche del disco rigido.</p>
<p>Serial ATA</p>
<p><a href="#"><img class="aligncenter size-full wp-image-116" title="hd-serial_ata" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/07/hd-serial_ata.jpg" alt="hd-serial_ata" width="450" height="467" /></a><br />
Hard disk con connettore Serial ATA (il secondo da sinistra)<br />
Negli ultimi anni con l&#8217;evoluzione delle periferiche di memorizzazione l&#8217;interfaccia ATA ha mostrato i suoi limiti tecnologici e quindi è stata sostituita da una nuova versione chiamata serial ATA. Questa nuova interfaccia ha come principale caratteristica quella di trasmettere i dati in modo seriale e quindi invece di utilizzare quaranta fili per trasmettere i dati ne utilizza solo due, uno per trasmettere i dati e uno per ricevere, oltre a due fili per le masse. In realtà il cavo è a sette fili dato che lo standard utilizza anche alcuni fili come segnali di controllo.<br />
Tecnologie SATA [modifica]<br />
NCQ: Native Command Queuing<br />
Recentemente nei dischi SATA è stata implementata una tecnologia ereditata dai dischi SCSI: l&#8217;NCQ:<br />
Ogni disco invia una richiesta tramite la <strong><a href="http://www.bheppy.com/i-make-my-pc-la-motherboard/">CPU</a></strong> e, se il dato non è presente in una delle cache, le testine del disco rigido si posizionano in modo da potere iniziare la lettura dei dati. Se occorre accedere a una serie di dati non sequenziali distribuiti in varie zone del disco, le testine dovranno saltare da un cilindro all&#8217;altro, avanti e indietro.<br />
Per esempio, se la sequenza di accesso è 1, 4, 3, 5, 2, 6, 7 (immaginando che la sequenza numerica corrisponda all&#8217;angolo di rotazione), si perderanno parecchi cicli di rotazione prima che le testine abbiano visitato tutti i blocchi di dati. Con l&#8217;NCQ, il disco rigido crea una coda delle richieste di accesso, quindi le riordina (ne cambia la sequenza) per ridurre al minimo il numero di rotazioni e il tragitto delle testine in modo da eseguire tutti gli accessi nel più breve tempo possibile.<br />
La rotazione dei piatti e il posizionamento sulla traccia (seek) sono i due criteri per ottimizzare l&#8217;esecuzione dei comandi in coda, così da compiere il tragitto più breve per visitare tutti i blocchi di dati che la coda di comandi prevede di leggere e scrivere. Questo meccanismo di accodamento e riordino è paragonabile all&#8217;ottimizzazione delle consegne da parte di un postino che debba consegnare centinaia di lettere in diverse zone di una città; anziché esaminare una consegna per volta in sequenza e saltare continuamente da un capo all&#8217;altro della città, il postino stabilisce un percorso che richiede il tempo minore per eseguire tutte le consegne. Per utilizzare al meglio l&#8217;NCQ occorre che le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Applicazione">applicazioni</a> stabiliscano code di comandi, cosa che non succede se è in esecuzione una singola applicazione che attende la risposta a una richiesta di dati prima di inviare la richiesta successiva.<br />
Di recente sono stati introdotti Hard Disk SATA 2 con un&#8217;interfaccia in grado di trasmettere fino a 3 Gigabit/s</p>
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		<title>I make my PC: la Ram</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 08:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bheppy</dc:creator>
				<category><![CDATA[imakemypc]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cpu]]></category>
		<category><![CDATA[ram]]></category>
		<category><![CDATA[sdram]]></category>

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		<description><![CDATA[La Random Access Memory (RAM), è una memoria di tipo volatile, nel senso che mantiene le informazioni solo quando è sottoposta ad alimentazione. E&#8217; inoltre il supporto di memoria su cui è possibile leggere e scrivere informazioni con un accesso &#8220;casuale&#8221;, ovvero senza dover rispettare un determinato ordine, come ad esempio avviene per un nastro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="#"><img class="aligncenter size-full wp-image-112" title="ram" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/07/ram_n.png" alt="ram" width="470" height="300" /></a></p>
<p>La Random Access Memory (RAM), è una memoria di tipo volatile, nel senso che mantiene le informazioni solo quando è sottoposta ad alimentazione. E&#8217; inoltre il supporto di memoria su cui è possibile leggere e scrivere informazioni con un accesso &#8220;casuale&#8221;, ovvero senza dover rispettare un determinato ordine, come ad esempio avviene per un nastro magnetico.<br />
Una caratteristica distintiva della RAM consiste nella possibilità di leggere e scrivere in memoria, in modo semplice e rapido.<br />
L&#8217;uso della memoria RAM è comune a tutte le architetture hardware, sia a singolo processore che multiprocessore e costituisce la memoria primaria dell&#8217;elaboratore.<span id="more-110"></span></p>
<p><a href="#"><img class="aligncenter size-full wp-image-111" title="ram" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/07/ram.gif" alt="ram" width="464" height="379" /></a><br />
A seconda dall&#8217;architettura usata, la <strong><a title="CPU" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CPU">CPU</a></strong> può accedere direttamente alla memoria oppure accedervi tramite appositi controller. Nel caso di sistemi multiprocessore, la memoria primaria può essere condivisa da più processori oppure può essere partizionata, nel qual caso ogni processore dispone di una memoria privata. Esistono anche architetture miste dove è presente sia una memoria primaria condivisa da tutti i processori che una memoria privata dedicata ad ognuno di essi.<br />
Il processore carica dalla RAM, quando non presenti nella propria <strong><a title="cache" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cache">cache</a></strong> interna, le istruzioni da eseguire e i dati da elaborare per poi riscriverli nuovamente in RAM. Poiché generalmente è più lenta del processore, la sua velocità è un fattore determinante per le prestazioni dell&#8217;intero calcolatore.<br />
Caratteristica comune a tutti i tipi di RAM utilizzati per la memoria principale è quella di perdere il proprio contenuto nel momento in cui viene a mancare l&#8217;alimentazione elettrica. Sono allo studio altri tipi di memoria, basati su altri principi, che in futuro potrebbero consentire di superare questa limitazione.<br />
Tipi di RAM</p>
<p>_SRAM</p>
<p>Nelle SRAM, acronimo di Static Random Access Memory, ovvero RAM statica ogni cella è costituita da un latch realizzato da due porte logiche.</p>
<p>Consentono di mantenere le informazioni per un tempo infinito, sono molto veloci, consumano poco e quindi dissipano poco calore. La necessità di usare molti componenti, però, le rende molto costose e difficili da impacchettare.</p>
<p>Sono solitamente usate per le memorie cache, dove elevate velocità e ridotti consumi sono caratteristiche fondamentali.</p>
<p>DRAM</p>
<p>La DRAM, acronimo di Dynamic Random Access Memory, ovvero RAM dinamica, è costituita, a livello concettuale, da un transistor che separa un condensatore, il quale mantiene l&#8217;informazione, dai fili di dati. A livello pratico non viene usato un vero condensatore ma si sfruttano le proprietà elettrico/capacitive dei semiconduttori. È così possibile usare un solo componente per ogni cella di memoria, con costi molto ridotti e la possibilità di aumentare notevolmente la densità di memoria.</p>
<p>A causa del non perfetto isolamento il condensatore si scarica, quindi dopo un breve lasso di tempo il suo contenuto diventa inaffidabile. Si rende necessario perciò ricaricarlo, l&#8217;operazione è detta di &#8220;refreshing&#8221;, provvedendo ad eseguire un&#8217;operazione di lettura fittizia e riscrittura entro il tempo massimo in cui il contenuto può essere considerato ancora valido. Queste operazioni sono eseguite da un circuito interno alle memorie stesse. Oltre a comportare un certo dispendio di energia rendono più lenta la memoria in quanto, mentre si sta eseguendo il rinfresco, non è possibile accedere alla memoria. Le memorie DRAM si possono considerare abbastanza affidabili anche perchè molto spesso ad ogni riga della memoria è associato un bit di parità, che consente di individuare eventuali errori singoli all&#8217;interno della riga, oppure una serie di bit (log n), che opportunamente impostati nel momento di ogni scrittura, generano il codice di Hamming corrispondente, che consente di individuare e correggere errori singoli e individuare errori doppi.</p>
<p>É importante sottolineare come l&#8217;operazione di lettura sia distruttiva, in quanto nel momento in cui un dato viene letto viene anche perso; risulta quindi necessaria la sua riscrittura immediata e questo porta a uno spreco di tempo.</p>
<p>Le DRAM sono asincrone, ovvero l&#8217;accesso in scrittura ed in lettura è comandato direttamente dai segnali in ingresso al contrario delle memorie sincrone in cui il passaggio da uno stato all&#8217;altro è sincronizzato ad un segnale di clock.</p>
<p>Sono generalmente usate per la memoria principale del sistema perché consentono di ottenere un grande capienza e sono economiche.</p>
<p>SDRAM</p>
<p>La SDRAM, acronimo di Synchronous Dynamic Random Access Memory, ovvero DRAM sincrone, si differenzia dalla DRAM normale per il fatto che l&#8217;accesso è sincrono, ovvero governato dal clock.</p>
<p>È un tipo di RAM utilizzata nelle DIMM per la memoria principale dei personal di tipo Pentium e successivi. Un segnale di clock temporizza e sincronizza le operazioni di scambio di dati con il processore, raggiungendo una velocità almeno tre volte maggiore delle SIMM con EDO RAM.</p>
<p>DDR SDRAM</p>
<p>La DDR SDRAM, acronimo di Synchronous Dynamic Random Access Memory Double Data Rate, ovvero SDRAM con data rate doppio, si differenzia dalla SDRAM per il fatto che consente il trasferimento dei dati sia sul fronte di salita del clock sia su quello di discesa, consentendo così di raddoppiare la banda teorica (in pratica, l&#8217;overhead dell&#8217;accesso iniziale alla memoria rende minore l&#8217;incremento di prestazioni). Sono ottenute organizzando la memoria in due banchi separati, uno contiene le posizioni pari, a cui si accede sul fronte positivo del clock, e l&#8217;altro le posizioni dispari, alle quali si accede sul fronte negativo del clock.</p>
<p>FeRAM<br />
Per approfondire, vedi la voce FeRAM.</p>
<p>La FeRAM, acronimo di Ferroelectric Dynamic Random Access Memory, ha la peculiarità di mantenere i dati senza l&#8217;ausilio del refresh di sistema. Utilizzano un materiale denominato ferroelettrico che ha la capacità di mantenere la propria polarizzazione anche dopo esser scollegato dalla fonte energetica.</p>
<p>Memoria a cambiamento di fase</p>
<p>Le memoria a cambiamento di fase sono delle memorie ad accesso casuale che utilizzano il cambiamento di fase di un materiale per memorizzare le informazioni. Questo permette alle memoria di mantenere le informazioni anche senza alimentazione, come le memorie flash ma rispetto a queste hanno alcuni vantaggi. La principale è la velocità di scrittura che può arrivare ad essere più rapida di 30 volte, come ciclo di vita 10 volte maggiore e nota non trascurabile un costo minore dato dalla lavorazione più veloce.</p>
<p>Si prevede che entro il 2010 questa tecnologia sostituirà l&#8217;attuale tecnologia NOR.</p>
<p><strong>Frequenze:</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<p align="center">PC1600</p>
</td>
<td>
<p align="center">DDR200</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">PC2100</p>
</td>
<td>
<p align="center">DDR266</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">PC2700</p>
</td>
<td>
<p align="center">DDR333</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">PC3000</p>
</td>
<td>
<p align="center">DDR366</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">PC3200</p>
</td>
<td>
<p align="center">DDR400</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">PC3500</p>
</td>
<td>
<p align="center">DDR433</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">PC4200</p>
</td>
<td>
<p align="center">DDR533</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">PC5300</p>
</td>
<td>
<p align="center">DDR667</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">PC6400</p>
</td>
<td>
<p align="center">DDR800</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">PC8500</p>
</td>
<td>
<p align="center">DDR1066</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">PC10600</p>
</td>
<td>
<p align="center">DDR1333</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">PC12800</p>
</td>
<td>
<p align="center">DDR1600</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">RDRAM PC800</p>
</td>
<td>
<p align="center">800 Mhz</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">RDRAM PC1066</p>
</td>
<td>
<p align="center">1066 Mhz</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">RDRAM PC1200</p>
</td>
<td>
<p align="center">1200 Mhz</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>I make my PC: scegliere la Motherboard</title>
		<link>http://www.bheppy.com/i-make-my-pc-scegliere-la-motherboard/</link>
		<comments>http://www.bheppy.com/i-make-my-pc-scegliere-la-motherboard/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 09:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bheppy</dc:creator>
				<category><![CDATA[imakemypc]]></category>
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		<category><![CDATA[intel]]></category>
		<category><![CDATA[motherboard]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere Motherboard]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere scheda madre]]></category>
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		<description><![CDATA[Come già detto precedentemente, la Scheda Madre è il componente fondamentale di ogni PC. La scelta della motherboard ideale è sicuramente un&#8217; operazione abbastanza complicata. In commercio esiste un assortimento vastissimo e probabilmente il miglior sistema è quello di affidarsi alle prove di laboratorio condotte dalle maggiori riviste del settore. Ma, in ultima analisi, individuare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-101" title="cosascegliere" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/cosascegliere.jpg" alt="I make my PC: scegliere la Motherboard" width="280" height="314" />Come già detto precedentemente, la Scheda Madre è il componente fondamentale di ogni PC. La scelta della motherboard ideale è sicuramente un&#8217; operazione abbastanza complicata. In commercio esiste un assortimento vastissimo e probabilmente il miglior sistema è quello di affidarsi alle prove di laboratorio condotte dalle maggiori riviste del settore. Ma, in ultima analisi, individuare il top delle schede madri ci darà sempre un certo imbarazzo. Per la scelta si possono comunque tracciare delle linee guida:<br />
•    Una motherboard , per essere di buona qualità deve essere<span id="more-100"></span> sicuramente di marca, ciò consente di avere dettagli precisi dulla configurazione di tutta la componentistica supportata (Chipset, CPU , AGP ecc.) avendo così anche la possibilità di impostare il moltiplicatore di frequenza e, quindi overcloccare la CPU; inoltre una scheda di marca consente anche di aggiornare il BIOS, componente fondamentale per il riconoscimento delle caratteristiche di tutti i dispositivi hardware. Insomma schede di marca sono assolutamente da preferire alle no-name.<br />
•    Il Formato: esiste solamente una sola grandezza su cui orientarsi: ATX.<br />
Con l&#8217; arrivo dei Pentium II il formato baby-AT è scomparso. Non è una cattiva notizia, anche perchè questo tipo di mainboard non garantiva un&#8217; ottima espandibilità in quanto era limitata e difficoltosa. Si può certamente dire il contrario per i modelli ATX che rendono veramente semplice l&#8217; aggiornamento.<br />
ATTENZIONE: se avete un vecchio PC con una baby-AT non potete assolutamente installarci una scheda ATX a causa della grandezza e della predisposizione del cabinet, perciò dovrete possedere un case con alimentatore ATX per installarci una mainboard di questo formato.<br />
•    CPU <a title="AMD" href="http://www.amd-site.com/it/amd_dell.html">AMD</a> o <a href="http://www.intel.com/corporate/europe/emea/ita/index.htm">INTEL</a>? Vale la pena ricordare che la Scheda Madre determina anche il tipo di processore utilizzabile, se siete interessati ad avere CPU della casa costruttrice AMD la scelta deve cadere su una ATX con lo zoccolo Socket 7 , se , ivece, siete attratti dalle nuove tecnologie Intel sarete costretti ad acquistare una ATX con Slot 1.<br />
•    Un chipset vale l&#8217;altro? Assolutamente no ! La scelta del chipset è veramente decisiva per la configurazione del vostro PC; esso infatti gestisce l&#8217; INPUT-OUTPUT fra i dispositivi hardware , in altre parole controlla la comunicazione tra il processore e gli altri componenti della Scheda Madre . Determina, inoltre, le tecnologie supportabili : il trasferimento dati a 33 o 66 Mb/s (Ultra DMA 33 o 66) , l&#8217;interfaccia USB , la velocità AGP, bus a 100MHz ecc&#8230;<br />
Per maggiori dettagli visitate la nostra pagina sul chipset.<br />
•    Una Motherboard orientata al futuro. Come già detto precedentemente, una scheda ATX rappresenta la scelta migliore, non tutti i modelli però sono uguali è essenziale tenere in considerazione che la mainboard deve possedere:</p>
<p><strong>- BIOS aggiornabile,<br />
- Frequenza bus CPU da 66 a 133/150 MHz<br />
- 4 slot per la memoria RAM (solitamente SDRAM, DIMM 168 pin),<br />
- Massima memoria installabile 1 GB<br />
- 5 Slot PCI e 1 ISA oppure 4 PCI e 2 ISA.<br />
- Slot AGP nella modalità 2x.<br />
- 2 porte USB &#8211; 2 Seriali &#8211; 2 Parallele<br />
- Chipset 440 BX -</strong><br />
Non scegliere una scheda madre solo in base al prezzo, ma pensare anche alla sua espandibilità e all&#8217;affidabilità del produttore.</p>
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		<title>I make my PC: la Motherboard</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 14:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bheppy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La scheda madre (in inglese motherboard &#8211; mainboard-MB, mobo o M/B) è una parte fondamentale di un moderno personal computer: raccoglie in sé tutta la circuiteria elettronica di interfaccia fra i vari componenti principali e fra questi e i bus di espansione e le interfacce verso l&#8217;esterno. È responsabile della trasmissione e temporizzazione corretta di]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/clip_image002.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-88" title="scheda_madre" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/clip_image002.jpg" alt="scheda_madre" width="468" height="350" /></a></p>
<p><span>La <strong>scheda madre</strong> (in inglese <strong><em>motherboard</em></strong> &#8211; <strong><em>mainboard</em></strong>-MB, mobo o M/B) è una parte fondamentale di un moderno <a title="Personal computer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Personal_computer">personal computer</a>: raccoglie in sé tutta la circuiteria elettronica di interfaccia fra i vari componenti principali e fra questi e i <a title="Bus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bus">bus</a> di espansione e le interfacce verso l&#8217;esterno. È responsabile della trasmissione e temporizzazione corretta di molte centinaia di segnali diversi, tutti ad alta frequenza e tutti sensibili ai disturbi: per questo la sua buona realizzazione è un fattore chiave per la qualità e l&#8217;affidabilità dell&#8217;intero computer.</span><span id="more-87"></span></p>
<p><a href="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/clip_cpu.jpg"><br />
<img class="alignnone size-medium wp-image-89" title="cpu" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/clip_cpu-300x225.jpg" alt="cpu" width="241" height="180" /></a><br />
<a href="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/cpu_2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-90" title="cpu" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/cpu_2.jpg" alt="cpu" width="200" height="161" /><br />
</a></p>
<p>La <strong><a title="Read only memory" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Read_only_memory">ROM</a></strong> (può essere PROM, EEPROM, flash o      altro) che contiene il <a title="BIOS" href="http://it.wikipedia.org/wiki/BIOS">BIOS</a> della scheda madre; è un tipo di <a title="Firmware" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Firmware">firmware</a> dalle funzionalità molto<a href="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/rom.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-91" title="rom" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/rom.jpg" alt="rom" width="152" height="143" /></a> limitate. Le sue funzioni sono essenzialmente      tre: eseguire il controllo dell&#8217;hardware all&#8217;accensione (il POST, <em>Power      On Self Test</em>), caricare il <a title="Sistema operativo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_operativo">sistema operativo</a> e mettere a disposizione      di questi alcune primitive (routine software) per il controllo dell&#8217;hardware      stesso.<br />
<strong><a title="Northbridge" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Northbridge">Northbridge</a></strong>:      un circuito integrato che connette il processore con la memoria RAM e con      i bus di espansione principali (PCI, PCI express e AGP); i modelli più      recenti incorporano anche le interfacce ATA e/o SATA per gli hard disk,      che sono i componenti più critici per le prestazioni di un personal      computer. È l&#8217;elemento più importante del <em>chipset</em> e il suo buon      funzionamento è cruciale per la stabilità e la velocità della macchina.<br />
<strong><a title="Southbridge" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Southbridge">Southbridge</a></strong>:      è il secondo componente del chipset e il suo compito è quello di gestire      tutte le interfacce a bassa velocità: è connesso al north<a href="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/batteria.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-92" title="batteria" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/batteria.jpg" alt="batteria" width="133" height="133" /></a> bridge tramite      il bus di espansione e gestisce le porte seriali e parallele,      l&#8217;interfaccia per la tastiera e il mouse, l&#8217;interfaccia Ethernet, le porte      USB e il bus SMB.</p>
<p><strong>Una <a title="Batteria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Batteria">batteria</a></strong> al <a title="Litio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Litio">litio</a> in      grado di alimentare per anni l&#8217;orologio di sistema e una piccola quantità      di memoria RAM in tecnologia <a title="CMOS" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CMOS">CMOS</a> in cui il BIOS memorizza alcuni parametri di configurazione      dell&#8217;hardware.<br />
<a href="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/ram.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-93" title="ram" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/ram.jpg" alt="ram" width="180" height="147" /></a> <a href="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/ram_2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-94" title="ram_2" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/ram_2-300x116.jpg" alt="ram_2" width="300" height="116" /></a></p>
<p>Gli slot d&#8217;alloggiamento della Memoria<span> <a title="RAM" href="http://it.wikipedia.org/wiki/RAM">RAM</a> (Random Access Memory) che possono essere di diversi tipi quanti sono i tipi di RAM diffusi dalle industrie sin dai primi anni ottanta. Attualmente (2006) le schede madri in commercio adottano slot DDRAM, evoluzione delle precedenti SDRAM, che a loro volta erano derivate dalle SIMM e SIPP presenti sulle macchine che montavano processori compatibli con l&#8217;<a title="80386" href="http://it.wikipedia.org/wiki/80386">80386</a>.<br />
</span><strong>Il bus di      espansione</strong>. Si tratta di un collegamento dati generico      punto-multipunto, progettato per permettere di collegare alla scheda madre<a href="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/bus.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-95" title="bus" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/bus.jpg" alt="bus" width="109" height="138" /></a> delle altre schede <em>di espansione</em> alloggiate su connettori (<em>slot</em>),      che ne estendono le capacità. Attualmente il tipo di bus più diffuso è il      bus PCI, destinato nel tempo a lasciare strada alla sua estensione PCI      Express, più veloce e più semplice elettricamente. In linea di principio      ad un bus può essere collegato hardware di ogni tipo: schede video      aggiuntive, schede audio professionali, schede acquisizione dati, unità di      calcolo specializzate, coprocessori: nella pratica si ricorre ad una      scheda di espansione su slot interno solo per hardware che ha bisogno di      una collaborazione estremamente stretta con la CPU o con la memoria RAM;      per le espansioni hardware meno critiche si sfruttano le connessioni      &#8220;lente&#8221; (USB, seriali ecc.). Fa parte del bus PCI anche lo slot      AGP, dedicato alla scheda video, che è uno slot PCI dotato di alcuni      comandi aggiuntivi separati e di una trasmissione dati privilegiata; anche      le interfacce AGP sono destinate ad essere sostituite dagli slot PCI      Express, perfettamente in grado di fare da ponte fra la scheda grafica e      il resto del sistema.Una serie di interfacce      standard: seriali <a title="RS232" href="http://it.wikipedia.org/wiki/RS232">RS232</a>, parallela <a title="Centronics (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Centronics&amp;action=edit&amp;redlink=1">Centronics</a>, <a title="PS/2" href="http://it.wikipedia.org/wiki/PS/2">PS/2</a> per <a title="Mouse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mouse">mouse</a> e <a title="Tastiera (informatica)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tastiera_%28informatica%29">tastiera</a>, <a title="Universal Serial Bus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Universal_Serial_Bus">USB</a> per altri dispositivi; sono      solitamente tutte raggruppate sul lato posteriore alto della scheda madre.Interfacce <a title="Shugart (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Shugart&amp;action=edit&amp;redlink=1">Shugart</a>, <a title="Advanced Technology Attachment" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Advanced_Technology_Attachment">ATA</a>, <a title="SATA" href="http://it.wikipedia.org/wiki/SATA">SATA</a> e/o <a title="Small Computer System Interface" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Small_Computer_System_Interface">SCSI</a> per la gestione delle      unità a disco (<a title="Disco rigido" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disco_rigido">Disco rigido</a>, <a title="Compact disc" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Compact_disc">CD</a> e <a title="DVD" href="http://it.wikipedia.org/wiki/DVD">DVD</a>).<br />
In molte schede madri, specie se compatte, possono essere incluse la <a title="Scheda video" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scheda_video">scheda video</a>, la <a title="Scheda audio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scheda_audio">scheda audio</a>, interfacce di rete <a title="Ethernet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ethernet">Ethernet</a> e porte <a title="Firewire" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Firewire">Firewire</a> e <a title="USB" href="http://it.wikipedia.org/wiki/USB">USB</a>.</p>
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		<title>I make my PC: il CASE</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 06:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bheppy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima di tutto ci occorre: • 1 cacciavite a stella • 1 piano stabile • La pasta termo-conduttiva (le migliori sono quelle all&#8217;argento) • 1 sim telefonica o 1 pezzetto di plastica • Se possibile un braccialetto antistatico Il primo &#8220;componente&#8221; di cui abbiamo bisogno è il case, detto anche cabinet. Essenzialmente si tratta della]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di tutto ci occorre:</p>
<p>• 1 cacciavite a stella<br />
• 1 piano stabile<br />
•  La pasta termo-conduttiva (le migliori sono quelle all&#8217;argento)<br />
• 1 sim telefonica o 1 pezzetto di plastica<br />
•  Se possibile un braccialetto antistatico</p>
<p><a href="#"><img class="alignleft size-medium wp-image-80" title="cabinet" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/cabinet.jpg" alt="cabinet" width="101" height="152" /></a>Il primo &#8220;componente&#8221; di cui abbiamo bisogno è il case, detto anche cabinet. Essenzialmente si tratta della scatola plastica o metallica all&#8217;interno della quale si vanno a sistemare i vari componenti del PC. Questi case sono progettati per permettere un avvitamento sicuro di tutti i vari componenti e presentano quindi all&#8217;interno superfici forate apposite.</p>
<p>Passiamo in rassegna le diverse tipologie di case presenti sul mercato:<span id="more-79"></span></p>
<p>I Full Towers spesso non sono altro che dei mid-tower con un&#8217;estesa porzione superiore. Mentre questi offrono il doppio dello spazio per i drive, l&#8217;utente medio &#8211; e persino gli utenti più smaliziati &#8211; non hanno grande necessità di tutto questo spazio.</p>
<p>Gli ATX Mid-Towers permettono di incorporare motherboard full-size, alimentatori dalle grandi dimensioni, diversi drive ottici come i masterizzatori DVD e più hard disk. Questo tipo di case rappresenta la scelta migliore per i videogiocatori o per gli appassionati di video, poichè supportano un gran numero di slot di espansione per schede e hard disk.</p>
<p>I case Micro ATX Mini-Towers sono quasi versatili come i mid-towers, specialmente per applicazioni da ufficio. I Mini-Towers supportano tipicamente 1-2 drive ottici, 1-2 hard disk e quattro slot di espansione &#8211; tutte limitazioni accettabili per la stragrande maggioranza degli utenti. D&#8217;altro canto, le schede madri che supportano lo SLI adatte a questi case sono scarse, mentre le versioni Crossfire non esistono affatto; questo è un problema rilevante per chi vuole le prestazioni più elevate dal suo sistema di gioco</p>
<p>I case Small Form Factor (SFF) si presentano in una forma cubica e tipicamente supportano un massimo di due schede di espansione e un unico alimentatore di piccole dimensioni. Fanno affidamento su molti componenti integrati, in quanto questi case salvaspazio si adattano bene agli ambienti d&#8217;ufficio, sebbene siano stati progettati per uso home theater, imitando nell&#8217;apparenza i sistemi audio hi-fi miniaturizzati.</p>
<p>Una variazione dell&#8217;estetica SFF è quella Micro ATX cube. Spesso, nella scelta di sistemi da gioco portatili, le piccole dimensioni significano restrizioni ad ogni tentativo di costruire un sistema dalle elevate prestazioni. Ci sono ancora limitazioni per gli slot Micro ATX, gli alimentatori standard stanno stretti anche quando si riesce a inserirli, e unità più potenti e ingombranti sono impossibili da collocare.</p>
<p>In passato era elevato l&#8217;utilizzo di case desktop orizzontali, ora ideali per sistemi home theater. Queste soluzioni si presentano in una varietà di forme, grandezze e fattori di forma, per permettere l&#8217;alloggiamento dei componenti per home theater. Data la configurazione dovrete scegliere i componenti che meglio si collocano all&#8217;interno del case, e questo potrebbe significare cercare vie alternative a quelle tradizionali.</p>
<p>Grazie per la collaborazione a <strong><a title="pablinho" href="http://pablinho.wordpress.com/">Paolo</a></strong>.</p>
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		<title>I make my PC!</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 08:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bheppy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questa rubrica cercherò di spiegare le operazioni necessarie per assemblare da soli un pc, partendo da componenti sfusi. I vantaggi dell’autocostruzione sono molteplici:innanzitutto si ha la possibilità di scegliere esattamente l’hardware adatto alle proprie esigenze, con la possibilità quindi di poter personalizzare il proprio pc, si acquisisce poi un po’ di esperienza, che tornerà]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/schema-personal-computer.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-69" title="schema-personal-computer" src="http://www.bheppy.com/wp-content/uploads/2008/06/schema-personal-computer.gif" alt="schema-personal-computer" width="234" height="250" /></a>In questa rubrica cercherò di spiegare le operazioni necessarie per assemblare da soli un pc, partendo da componenti sfusi.<br />
I vantaggi dell’autocostruzione sono molteplici:innanzitutto si ha la possibilità di scegliere esattamente l’hardware adatto alle proprie esigenze, con la possibilità quindi di poter personalizzare il proprio pc, si acquisisce poi un po’ di esperienza, che tornerà utile nel caso si voglia un giorno upgradare il proprio sistema. Se si pensa di effettuare il montaggio da soli per risparmiare, beh resterete delusi, a parità di configurazione il risparmio è esiguo.<br />
Acquistare componenti sfusi e procedere, a casa propria,<span id="more-68"></span> al montaggio di un personal computer è operazione che può apparire, agli occhi di molti, alquanto rischiosa per tutta una serie di motivi: in primo luogo, quello di commettere errori che pregiudichino il corretto funzionamento del computer, in secondo luogo la mancanza di una garanzia complessiva sul pc in caso di malfunzionamenti. Basta poco per capire quanto tali remore siano giustificate ma, in fin dei conti, superabili: i moderni personal computer sono composti da componenti sfusi, dalla provenienza diversa e che pertanto hanno garanzia differente, specifica per ognuno di loro; anche i pc cosiddetti &#8220;di marca&#8221; sono in realtà assemblati con componenti di produttori differenti, a volte con soluzioni proprietarie solo per quanto riguarda il design di motherboard e case.<br />
Questa sezione ha la finalità di spiegare, passaggio per passaggio, come installare correttamente l&#8217;hardware di un personal computer e come eseguire quelle procedure basilari che permettono di installare il sistema operativo.</p>
<p>Cominciamo con l’identificare le varie parti che compongono un computer:<br />
•   <strong>il case</strong>: è il contenitore esterno del computer, può avere varie forme e dimensioni: dal desktop, al minitower al big tower, passando per le misure intermedie;<br />
•  (2) <strong>la motheboard o scheda madre</strong>: è il componente fondamentale del pc, su di essa vanno collegati tutti i componenti del computer, anche se in modo differente;<br />
•  (4) <strong>la ram</strong>: è la memoria volatile del sistema, in essa vengono &#8220;parcheggiati&#8221; momentaneamente dati, programmi in esecuzione ecc., è un componente che non basta mai<br />
•  (3) <strong>cpu o processore</strong>: è il cuore del sistema;<br />
•    <strong>hard disk</strong>: o disco rigido, è il componente nel quale vengono memorizzati in modo permanente il sistema operativo, e i programmi utilizzati;<br />
•    <strong>cablaggi</strong>: siano essi di corrente o dei canali ide/scsi;<br />
•   (6) <strong>alimentatore</strong>: eroga correnti di 5V e 12V con i relativi negativi, la potenza attuale erogata è di circa 230-250W, per arrivare ai 300W dei sistemi più moderni.<br />
•   (8) <strong>floppy drive</strong>: il lettore per floppy disk (anche se è sempe meno utilizzato in quanto ci sono le chiavette usb che li sostituiscono);<br />
•   (7) <strong>lettore/masterizzatore di CD/DVD</strong>: indispensabile per installare il sistema operativo e il software che verrà in seguito utilizzato;<br />
•   (5) <strong>scheda video</strong>: sia solo 2D che dotata anche di funzioni di accelerazione 3D;<br />
•   (9) <strong>mouse</strong>;<br />
•   (10) <strong>tastiera</strong>;<br />
•   (1) <strong>monitor</strong>;<br />
•   (5) <strong>scheda audio</strong> (se non è già integrata nella scheda madre) con sistema di altoparlanti (se non sono già integrati nel monitor);<br />
•    <strong>scheda di rete</strong> (se non è già integrata nella scheda madre) &#8211; modem interno &#8211; modem esterno &#8211; scanner &#8211; stampante.</p>
<p>Ciao e alla prossima! Un ringraziamento speciale per la collaborazione a <a href="http://pablinho.wordpress.com/">Paolo</a>.</p>
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